Zeta
Design: Gastone Rinaldi

Info
Anno:
1970
Produzione:
Rima
Progettata intorno al 1970 per Rima, la poltroncina Zeta rappresenta uno degli esiti più maturi della ricerca di Gastone Rinaldi sulla seduta a sbalzo (cantilever) e sull'elasticità strutturale del metallo.
Profilo Tecnico e Formale
Il modello è caratterizzato da un telaio in tubolare metallico dalle spiccate potenzialità elastiche. La struttura portante si sviluppa dalla base a "slitta" in due montanti laterali che salgono a incontrare e sostenere la scocca. In questa fase, Rinaldi torna a indagare il tema del sedile-schienale "appeso", una sua intuizione primitiva (B203, 1948) della fine degli anni Quaranta che trova nella Zeta una raffinata sintesi formale.
Innovazione e Materiali
L'elemento distintivo è la scocca indipendente realizzata in rete di tondino d'acciaio elettrosaldato. Questa soluzione tecnica permette alla seduta di flettere e rispondere naturalmente ai movimenti e alla postura dell'utente, offrendo un comfort dinamico che sfrutta la flessibilità intrinseca del tubolare metallico.
Rima proponeva anche la variante Zeta P, con una scocca in plastica per il sedile.
Funzionalità e Successo Storico
In linea con la ricerca del minimo ingombro e del "risparmio spaziale", la poltroncina Zeta variante P è un modello sovrapponibile, ideale per la razionalizzazione degli spazi domestici e collettivi. Il modello ebbe un significativo riscontro internazionale, come testimoniato dalla sua presenza nei listini per il mercato americano del 1976.
Zeta è oggi considerata un pezzo iconico del design degli anni Settanta, capace di trasformare il metallo in una materia fluida e scultorea attraverso un metodo progettuale che fonde innovazione industriale e rigore funzionale.



