S 46
Design: Gastone Rinaldi

Info
Anno:
1959
Produzione:
Rima
Progettata da Gastone Rinaldi nel 1959 per Rima, la sedia S 46 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di industrializzazione dell'azienda padovana, segnando il definitivo superamento dell'approccio artigianale a favore di tecnologie produttive avanzate.
Innovazione Tecnologica
L'elemento di maggiore discontinuità rispetto alle ricerche precedenti (come nei modelli Du 43 e Du 42) risiede nell'impiego della tecnologia dell'elettro-saldatura a punti. Mentre i modelli dei primi anni Cinquanta sfruttavano la tensione di reti pre-esistenti o intrecciate, S 46 è ottenuta modellando fili metallici rettilinei su una scocca e saldandoli meccanicamente in corrispondenza di ogni incrocio. Questa soluzione tecnica permise alla RIMA di allinearsi agli standard produttivi già sperimentati con successo dai maestri del design americano come Charles Eames e Harry Bertoia.
Dettagli Costruttivi e Brevetti
Il progetto fu protetto da un brevetto per modello ornamentale depositato nel 1959, volto a tutelare l'originalità delle linee, dei materiali e della struttura. Dal punto di vista estetico e materico, la sedia si distingueva per una fodera particolarmente complessa che richiedeva un'esecuzione quasi sartoriale da parte del reparto tappezzeria di Rima.
Significato Storico
S 46, insieme alla poltrona P 44 nata nello stesso anno, incarna il "canto del cigno" della linea organica e filiforme degli anni Cinquanta, prima del passaggio verso lo stile più schematico e rettilineo del decennio successivo. Documenta la capacità di Rinaldi di trasformare il tondino di metallo in materia fluida, creando una struttura coerente e dinamica in cui l'innovazione industriale è posta al totale servizio del comfort e della funzione.


