Du 24 a
Design: Gastone Rinaldi

Info
Anno:
1956
Produzione:
Rima
Progettata nel 1956 per Rima, la sedia Du 24 rappresenta un’interessante evoluzione della ricerca di Gastone Rinaldi sul comfort ottenuto attraverso l’elasticità strutturale del metallo.
Profilo Tecnico e Innovazione
La particolarità del modello risiede nella sua speciale intelaiatura metallica: il piano del sedile e quello dello schienale sono concepiti come due risvolti indipendenti e privi di continuità tra loro. Questa soluzione permette di infilare le imbottiture come se fossero delle fodere direttamente sulle parti corrispondenti del telaio. Essendo sospesi rispetto alla struttura portante retrostante, sedile e schienale sfruttano la flessibilità del tubolare per adattarsi dinamicamente alla sollecitazione esterna.
Dettagli Costruttivi
Per quanto riguarda l’uso dei materiali, Rinaldi scelse un tubolare a sezione ovale per l’intero tratto a forma di "C" con le estremità risvoltate. Questa accortezza tecnica serviva a contrastare meglio le spinte dinamiche della seduta senza dover aumentarne eccessivamente il diametro, mantenendo così la leggerezza visiva tipica del suo linguaggio.
Successo e Contesto Storico
Il modello godette di un discreto successo commerciale, testimoniato dal fatto che il relativo brevetto (per invenzione industriale n° 559629) venne rinnovato a distanza di ben nove anni dal primo deposito. La validità e l’appetibilità del design di Du 24 furono confermate anche da episodi meno felici, come le controversie legali che l’azienda dovette affrontare a causa di tentativi di plagio da parte di altre ditte. La medesima concezione strutturale verrà riproposta da Rinaldi due anni dopo per le poltrone Pk e Dione.